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DIAGONAL ALTA


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Nota introduttiva


L'area della Diagonal raduna una serie di installazioni private che sorgono nei dintorni della Zona Universitaria e si trova al confine tra il comune di Barcellona e quello di L'Hospitalet de Llobregat.
Questa parte della città è particolarmente cara agli sportivi italiani poiché comprende anche lo B de Sarrià che fu teatro delle vittorie degli azzurri contro il Brasile e l'Argentina durante il Campionato del mondo di calcio del 1982. Normalmente in questo stadio gioca il Reial Club Deportiu Espanyol, mentre lo stadio del Fútbol Club Barcelona è il Nou Camp, già sede della cerimonia di inaugurazione e di alcune delle fasi preliminari del Mondiale di calcio del 1982. La maestosità di questo stadio, che può contenere 114.000 spettatori, è ben nota ai tifosi rossoneri, poiché tu proprio qui che nel 1989 il Milan conquisto la coppa dei Campioni imponendosi sullo Steaua di Bucarest. Un altro impianto di proprietà del Club è il Palau Blaugrana, con una capacità di 6400 spettatori, il Miniestadi che, secondo l'accordo siglato tra il F.C. Barcelona e la Federazione Equestre Internazionale, si dovrà chiamare Estadio Ecuestre per tutte le attività ippiche.
L'ultima delle installazioni che fanno parte dell'area della Diagonal è il Pavelló Municipal del Compleix Esportiu Hospitalet Nord. L'area della Diagonal ci permette di dare uno sguardo ai quartieri di Pedralbes, il cui nome deriva dal colore bianco delle pietre (pietre albine) che si trovavano nelle cave dei dintorni, e Sar-rià, un antico paese dei dintorni di Barcellona ormai completamente inglobato nella città. Lungo questo itinerario troviamo posti che hanno caratteristiche molto diverse.
La zona di Pedralbes infatti è di costruzione più recente; vi sorgono la Zona Universitaria, sorta alla fine degli anni '50, l'ex residenza dei Güell, trasformata in palazzo reale alla fine degli anni 20 e, salendo per l'Avinguda de Pedralbes, i padiglioni Güell, costruiti all'inizio del secolo su progetto dell'architetto Antoni Gaudí. Non mancano però le eccezioni, come il trecentesco Monastero di Pedralbes, forse il migliore esempio di Gotico catalano. Il Passeig de la Reina Elisenda ci porta a Sarria, l'antico paese cresciuto intorno al convento dei Cappuccini fondato nel 1578. Nel

secolo scorso Sarrià era uno dei luoghi di villeggiatura preferito dai Barcellonesi. Nel 1835 fu collegato alla città da un servizio di trasporto pubblico e nel 1850 fu costruita la Carretera de Sarria. Proseguendo per il Passeig de la Bonanova si arriva al quartiere di San Gervasio de Cassolas in cui si trovano altre due grandi opere di Gaudí costruite tra la fine del 1800 e i primi del 1900, la Resi-dencia Bellesguard e il Convento delle Teresiane.

Zona universitaria

L'area della Diagonal e la Zona universitaria sono in pratica due facce della stessa medaglia. Quando alla fine degli anni '50 furono costruite le prime facoltà, intorno non vi era altro che campi. Ora sia gli impianti sportivi che le strutture universitarie sono perfettamente integrati nel nuovi quartieri residenziali e, anno dopo anno, gli ultimi spazi verdi vengono eliminati per fornire abitazioni alla città in continua espansione. Di fronte al Club del Polo, dall altro lato della Diagonal, sorge un parco dedicato allo scrittore Miguel de Cervantes. Dallo stesso lato, proseguendo verso il centro della città, sorge un edificio con le forme di un antico castello, la caserma del Bruc, e di fianco si trovano alcune tra le prime case costruite in questa zona prima del '70. Tra gli edifici universitari più interessanti troviamo, dopo la caserma, la Escola d'alts estudis mercantils, progettata nel 1961 dagli architetti Javier Carvajal e Rafael Garcia Castro. Le aule di questa facoltà sono illuminate da una serie di cupole di plastica trasparente, e il tetto è piatto e coperto da un prato. Di fronte sorgono la Escola d'arquitects tecnics e la Escola superiò d'arqui-tectura. La struttura di quest'ultima scuola è il frutto di una modifica fatta dall'architetto Robert Terrades su un progetto precedente, al quale precise direttive politiche avevano voluto associare elementi di modernità. La Escola superio d'enguyers industrials, situata nelle vicinanze, è opera dello stesso architetto. Ritornando sul lato opposto (sinistro) della Diagonal troviamo la Particol de opere costrui e 6 dar il dal Cora e Car- cia Castro. Oltrepassando il Palazzo Reale, di cui ci occuperemo tra poco, Troviamo la Facultat de dret, progettata nel 1958 dagli architetti Subias, Giraldez e Lopez Inigo, che per quest opera rileverero il premio FAD, riconoscimento destinato agli autori delle opere più innovative nel campo dell'architettura e del design. L'edificio è sviluppato secondo una struttura modulare; sulla porta d'accesso possiamo ammirare un bassorilievo dello scultore catalano Subirachs, realizzato in collaborazione con il ceramista Antoni Cumella, che simboleggia la legge secondo un ingegnoso sistema di segni positivi e negativi. Nell'aula magna della facoltà
è conservato un murale di Muxaret, mentre nella cappella troviamo diverse sculture di Saumells. Di fronte troviamo la Facul-tat de Farmacia; nel giardino della facoltà si possono ammirare due porte dell'antica proprietà Güell realizzate da Gaudí. Sia questo che gli altri edifici dei dintorni, che ospitano le facoltà di chimica, fisica e ingegneria, risalgono all'epoca monumentalista.

Palau Reial de Pedralbes

La costruzione della Diagonal nel 1924 tagliò in due uno dei poderi del ricco banchiere Güell. Il Palau Reial era stato infatti fino a quel momento una delle residenze della famiglia. L'entrata principale sorgeva sull'attuale parte posteriore che fino agli anni 20, quando non esistevano strade pubbliche in questa parte della città, era la zona più vicina alla Carretera de Sarria. Nel 1929 il palazzo fu trasformato in residenza del re Alfonso XIII. Durante la Repubblica fu convertito in museo di arte decorativa e successivamente è tornato a essere residenza del Capo dello Stato e foresteria per ospiti d'onore. All'interno si possono visitare la sala del trono e gli appartamenti reali, ornati da antichi arazzi, dipinti del XVIII secolo e una collezione di 20 pezzi di ceramica realizzati da Joan Miró in collaborazione con l'amico Gardy Artigas. Interessante è anche la visita al giardino, sede ogni anno di un concorso di floricultura che esprime il grado di perfezione raggiunto nel campo della coltivazione delle rose dagli operatori catalani. Antichi alberi e statue di artisti spagnoli rendono amena e gradevole la passeggiata nel parco.


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